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Comunicato SIULP Macerata del 12.10.2019

Aggiornamento: 20 ott 2019

Egregio Sig. Questore,

attraverso i drammatici racconti dei ragazzi intervenuti durante il forum WeeFree Days tenutosi nella giornata del 09.10.2019, presso la comunità di San Patrignano, è stato lanciato un allarme: spesso si arriva a diventare consumatori cronici di droghe pesanti



attraverso uno step iniziale in cui si è assuntori di cannabis. La diffusione capillare e la commercializzazione della cannabis, anche se in forma light, produce un effetto di familiarizzazione con lo stupefacente che porta a conseguenze irreversibili. Anche i dati esposti dal Capo della Polizia Dott. Gabrielli, in occasione del forum, indicano negli ultimi tre anni un trend in aumento dei consumatori di stupefacenti.

Questo evidenzia l’importanza del premio “personalità dell’anno” conferito all’unanimità dai 1.300 ragazzi ospiti della comunità di San Patrignano al nostro Questore con queste motivazioni: “Per l’impegno e il coraggio pluridecennale nel contrasto dello spaccio per non essersi arreso ad una società che vuole l’uso di droga sempre più accettato e normalizzato”.

Una motivazione intensa, profonda, che descrive un Servitore dello Stato che non combatte solo contro la criminalità, ma anche contro un modello culturale che tende a

minimizzare la pericolosità delle droghe. Il fine ultimo è il più nobile: salvare vite umane.

La giornata del Forum per esperienza ed emozioni è stata coinvolgente. La ringrazio per l’invito e per aver voluto condividere anche con il SIULP questo traguardo.

Ha dedicato il premio anche agli uomini e donne in divisa, grazie, non poteva fare

dedica migliore, grazie ancora.

La sua attività e questi riconoscimenti Le danno lustro. Oggi, ha il sostegno della popolazione e delle autorità Maceratesi. Anche noi La sosteniamo e La incitiamo a proseguire in questa direzione per il bene di tutta la collettività.


Tutto questo, comunque, non sarebbe stato possibile senza l’impegno e la dedizione costante di ogni uomo e donna in divisa che operano sotto la Sua direzione. Ecco perché il personale merita risposte concrete e azioni efficaci.

Il personale di via Prezzolini lavora in condizioni inaccettabili da tempo.



Inaccettabili ed insostenibili. Macerata, Ufficio Immigrazione nel degrado. Il sindacato:

"Disagio giornaliero" di Picchio News del 09/06/2019


Damiano Cioppettini, Segretario Generale Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) Macerata, interviene con un comunicato stampa di denuncia delle condizioni in cui versa l'Ufficio Immigrazione della Questura collocato in via Prezzolini. Ecco le sue parole:


"Tutti sappiamo che in Via Prezzolini, nel Comune di Macerata, è collocato l’Ufficio Immigrazione della Questura, un ufficio fondamentale e strategico per importanza istituzionale e sociale, che ogni anno è tra i primi posti nazionali per pratiche gestite in rapporto alla popolazione residente.

Controllo della procedura di richiesta permesso di soggiorno e relativo rilascio, asili politici, cittadinanze ed espulsioni dal Territorio Nazionale sono solo alcuni dei delicati compiti che in provincia sono ad esclusiva trattazione, come forza

di polizia, del personale dell’Ufficio Immigrazione. In una riunione del Direttivo di questa Struttura Sindacale, si è evidenziato il forte disagio lavorativo che giornalmente vivono i dipendenti.

Lo stabile è ormai inserito in un cantiere permanente dove sono in costruzione le scuole “Mestica” e “Dante Alighieri”.

Le ruspe impiegate a pochi metri dagli uffici, oltre a provocare rumori e vibrazioni simili a piccole scosse telluriche,

innalzano polveri che impongono la chiusura delle finestre.

La cura del verde è inesistente con il conseguente rischio di proliferazione di insetti e ratti. Il cancello principale, che dovrebbe essere aperto agevolmente in caso d’emergenza, è chiuso da una grossa catena con lucchetto perché guasto

da diverso tempo.

I dipendenti hanno espresso forti preoccupazioni anche per gli utenti che condividono le loro stesse condizioni.

Citiamo, ad esempio, un episodio risalente a pochi giorni fa, dove per permettere l’accesso alla sala d’aspetto, ad un  ragazzo con disabilità fisiche, due poliziotti hanno dovuto materialmente sollevare la sedia a rotelle per consentirgli di superare le scale. Con tutti i rischi che possono incorrere per tale operazione.

Il Questore Antonio Pignataro, parlando del degrado e dello stato di abbandono dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata, ha dichiarato che eventuali interventi sostenuti, sarebbero stati di fatto, spese inutili in quanto a breve verrà effettuato il trasferimento nella nuova sede.

Giustificazioni che questa Sigla Sindacale non può più tollerare considerato che i lavori per l’apertura della nuova sede vanno avanti da tempo senza avere ad oggi alcuna data definitiva relativa al trasferimento. Il S.I.U.L.P., preso atto delle criticità e della situazione lavorativa dei colleghi, che fino ad oggi hanno comunque dimostrato impegno e spirito

di collaborazione nel sopperire alle carenze e ai disagi che dovevano essere temporanei, auspica che l’Amministrazione si attivi nell’immediato per far si che entro il mese di luglio l’Ufficio Immigrazione sia operativo presso la nuova sede. Come Struttura Sindacale lo dobbiamo ai colleghi, come poliziotti alla cittadinanza".



Il continuo rimandare della data d’apertura della nuova sede non fa altro che prolungare un’agonia ed un senso di non curanza. E’ già la terza volta che viene sospesa

l’agenda degli appuntamenti relativi alla procedura di rilascio dei permessi di soggiorno

provocando ulteriori disagi che si vanno a sommare a tutti quelli preesistenti e denunciati da tempo. Negli ultimi mesi, si sono succeduti incontri tra Amministrazione e questa O.S.,

richieste (Legge 81/2008 come RLS SIULP) per la sicurezza, l’incontro del Segretario

Nazionale SIULP Silvano Filippi con il Questore ed il Prefetto Iolanda Rolli. Un’attività intensa da parte di questa O.S. per denunciare “L’Odissea di via Prezzolini”, questo è quello che stanno vivendo i colleghi dell’Ufficio Immigrazione in una storia che dura da anni, attraversata da sfratti, cantieri e degrado.


La situazione dell’Ufficio Immigrazione è la cartina al tornasole di altre problematiche esistenti. Il tema della sicurezza è prioritario ed è richiestoall’Amministrazione un impegno serio e reale.

Raro trovare caserme o distretti di polizia europei sprovvisti di camera di

sicurezza. La sua presenza è considerata essenziale. Per un ufficio di polizia è come la

pistola per un poliziotto. Ebbene, sia per la Questura di Macerata che per il Commissariato di P.S. di Civitanova Marche le camere di sicurezza non sono agibili.





"Serve una camera di sicurezza per gli arrestati": la denuncia del Sindacato di Polizia di Picchio News 06/10/2019


"Spesso la notte vi è un'unica volante sul territorio, una a Macerata ed una a Civitanova Marche, ognuna con due operatori. Immaginiamo la pattuglia che rientra alle tre di notte in ufficio con due arrestati. Deve gestire la loro vigilanza e deve attivare tutta la delicata attività di polizia giudiziaria che formalizzerà l’arresto con verbali e relazioni.

Immaginiamo che i due soggetti, energumeni di oltre un metro e ottanta, siano violenti e pericolosi". Il SIULP, il sindacato di Polizia più rappresentativo in Italia e in Provincia, denuncia l’assenza di una camera di sicurezza agibile sia presso la Questura di Macerata, sia presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche.

La camera di sicurezza è un ambiente protetto per soggetti arrestati, adeguatamente attrezzato con telecamere e interni speciali tali da garantire l’incolumità anche da atti autolesionisti, ma fondamentale a garantire la sicurezza

degli Operatori di Polizia.

"Ad oggi le persone in stato di arresto accompagnate devono essere sorvegliate a vista dagli agenti, anche durante la notte, in attesa del processo per direttissima nelle stesse stanze in uso al personale operante". Il SIULP ha richiesto un incontro urgente al Questore Antonio Pignataro per esprimere tutti i dubbi e perplessità a riguardo.

"È inconcepibile altresì che gli utenti dell’ufficio passaporti o di altri uffici aperti al pubblico - prosegue il Segretario Generale del SIULP Macerata Damiano Cioppettini -, si debbano ammassare nel cuore pulsante della Questura, attraversando corridoi crocevia di altri uffici operativi riservati al personale interno. In passato fu proposto un progetto finalizzato alla soluzione del problema, ma ad oggi nulla. Come avvenuto per l’Ufficio Immigrazione, il cui trasferimento nella nuova sede sembra imminente, grazie all’impegno attivo del Prefetto Iolanda Rolli e del Questore Antonio Pignataro, anche queste problematiche devono essere risolte a breve. I tempi che corrono non permettono più rallentamenti o errori. La sicurezza degli operatori e della cittadinanza prima di tutto".



L’utilizzo di una camera di sicurezza, libera da innumerevoli responsabilità il dipendente e aumenta drasticamente il livello di sicurezza sia per l’arrestato e soprattutto per l’operatore. A fronte degli allert terrorismo e della violenza in aumento contro le Forze dell’Ordine ecco cosa è stato fatto negli ultimi anni:

• La turnazione in quinta dell’operatore di vigilanza in caserma è stata sostituita da un unico 8/14. Nonostante ciò, può accadere che la mattina l’addetto sia assente. E’ prioritario che nell’immediato sia garantito il turno 8/14 e si inizi a programmare il ripristino del turno in quinta vigilanza Caserma.

• L’unico operatore addetto alla vigilanza del corpo di guardia, della Questura di Macerata, è stato dotato di metal detector portatile. L’utilizzo di questo strumento, allo stato attuale, espone l’operatore a rischi eccessivi pertanto il Metal Detector è pressochè inutilizzabile ed inefficace. Per la tutela dell’operatore e conseguentemente di tutto il personale operante all’interno della Questura urge adottare soluzioni differenti.

• Il numero degli operatori in volante nel tempo è passato da 6 a 4 a turno. L’UPGSP è da sempre considerato l’ufficio più disagiato della Questura per esposizione al rischio, servizio esterno e turnazione continuativa. Da tempo rivendichiamo che dipendenti provenienti da altre sedi debbano passare per l’UPGSP (Ufficio denunce – Volante – COT). Questo darebbe la possibilità al personale di ruotare e non rimanere legati alla stessa mansione estremamente logorante per troppo tempo. Per un dipendente che da anni attende una movimentazione, vedersi negare tale possibilità da assegnazioni di colleghi provenienti direttamente da altre sedi, è psicologicamente deprimente e demoralizzante. E’ necessaria altresì una programmazione che preveda un numero di almeno cinque operatori per turno, al fine di garantire il più delle volte la doppia volante. L’afflusso dei nuovi arrivati all’UPGSP, consentirebbe inoltre un ricambio organizzato e costante per altri uffici. A questo proposito, la gestione dei nuovi arrivi, previsti dal piano di potenziamento, sarà determinante.

Ci auguriamo, dunque, che le scelte che verranno intraprese da questa Amministrazione siano risolutive.

• Non si è riuscita a trovare ancora una soluzione per il dislocamento di alcuni uffici, aperti al pubblico, nel locale a fianco al Corpo di Guardia della Questura. La situazione attuale non è più sostenibile. Gli utenti continuano a transitare per i corridoi e sostare in uno dei punti più importanti dell’edificio.

• Nonostante il fulcro della gestione delle emergenze sia la Sala Operativa, i professionisti assegnati continuano a calare mese dopo mese. L’esperienza di Traini sembra non aver insegnato nulla. Le criticità riguardano anche il fatto che, l’operatore COT, è spesso anche centralinista per la Prefettura. Mi chiedo se tale funzione aggiuntiva sia compatibile con la certificazione ISO9001, necessaria per tutte le sale Operative delle Questure. Non tutto può essere giustificato con la carenza di personale. Sono le scelte, quelle che alla fine fanno la differenza.


Anche dal Commissariato di P.S. Civitanova Marche giungono diverse segnalazioni:

• Abbiamo sopra citato l’esigenza di avere una camera di sicurezza agibile. Non serve ribadire quanto detto, questa O.S. ha già espresso una posizione chiara e decisa.

• Il locale corpo di guardia/sala operativa del Commissariato ha solo una via di fuga. In caso di incendio, qualora l’unica uscita di emergenza risulti impraticabile l’operatore rimane intrappolato all’interno del locale Sala Operativa. Le vetrate sono blindate e in prossimità dell’uscita vi sono strumentazioni elettriche.

• La carenza di personale presso il Commissariato è drammatica. Questo genera innumerevoli difficoltà agli operatori. Urge l’assegnazione di nuovo personale.


Occorre una programmazione ed una pianificazione di azioni efficaci che a step vadano a risolvere le problematiche sopra esposte. Si sente spesso dire: “speriamo che non succeda mai nulla”. Bisogna invertire la rotta. Immediatamente. Non esistono scusanti.

Lei ci insegna che la perseveranza premia e per quanto riguarda “Il diritto alla

sicurezza” per ogni uomo e donna in divisa, noi persevereremo trovandoci sempre in prima linea. Auspicando una particolare sensibilità e Sua attenzione per le problematiche sopra citate, restiamo in attesa di un incontro con questa O.S., come già richiesto in precedenza.


Cordiali Saluti.



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